Difficoltà ed ostacoli di categoria

Chi assume educatori sordi?
Perchè non abbiamo una retribuazione adeguata? Chi la decide?
Chi è il nostro committente: Provincia, Ausl, Cooperativa (e quale cooperativa si può occupare del nostro servizio? non certo chi non conosce i sordi)?
Che tipo di lavoratori siamo: autonomi o subordinati?
se autonomo, avente partita Iva o contratto a progetto, perchè subiamo la subordinazione (in un contratto a progetto le ore di lavoro le decido io come e quando svolgerle, ma se seguo un orario scolastico e devo “scegliere” il mio orario nel momento in cui non è presente l’insegnante si sostegno, non sono più libera di gestire il mio autonomo orario, trattasi quindi d’incongruenze di contratto)?
Perchè non siamo tutelate quando il bambino si assenta?
e soprattutto perchè non siamo tutelati  durante le malattie, la gravidanza (quante colleghe durante la gravidanza, magari a rischio, hanno continuato a lavorare?), le ferie…e tutte quelle tutele di cui un lavoratore ha diritto?
Con una paga bassa, come posso migliorare e aggiornare la mia professionalità?

Per migliorare la nostra situazione occorre creare un’associazione di categoria e magari da lì muoversi, questo richiederebbe grandi lavori.
Come fare?
Nel frattempo, pensavo, che potremmo pubblicare qui sul sito tutte le modalità contrattuali che esistono in ogni provincia italiana..magari individuando la migliore per poi proporla alla rispettiva provincia.
Ci proviamo?

ANNO SCOLASTICO 2010/11

BARI. Servizio scolastico.
Nessun contratto. Convenzione con la Provincia di BARI.
18 ore settimanali a 17 euro lorde più 4% INPS. Richiesta partita IVA.
Retribuzione: un mese e mezzo, max 2 mesi dalla presentazione della fattura.

TARANTO. Servizio scolastico.
Contratto a progetto stipulato con la Cooperativa ENS “segni di integrazione Puglia”. La provincia di Taranto fornisce contributi alla cooperativa pagando 15,49 a ora. 12 ore settimanali.
Retribuzione: annuale.

FOGGIA. Servizio scolastico.
Committente: Provincia di Foggia. Richiesta partita iva. 20% di ritenuta d’acconto + versamento 26,72%. Assenza di tutele sanitarie.
BRINDISI. Servizio scolastico + domiciliare.
Committente: cooperativa Socioculturale, società di servizi, con sede legale a Mestre.
La cooperativa cambia ogni anno, a seconda di chi vince il bando emanato dalla Provincia di Brindisi.
Contratto a tempo determinato (da novembre 2010 a maggio 2011). Retribuzione mensile puntuale: euro 8,19 lorde. Ringrazio le mie colleghe pugliesi per il veloce contributo. Da evidenziare, in caso di assenze dell’alunno vi è mancanza di retribuzione. Tuttivia, la provincia di Brindisi permette il recupero delle ore perse nell’arco del mese corrente.
MILANO. Servizio domiciliare.
La provincia di Milano eroga un contributo alla famiglia richiedente il servizio. In seguito, la famiglia, da sola, cerca e sceglie un’assistente alla comunicazione. Le tipologie contrattuali sono molto differenti, a seconda della modalità che sceglie la famiglia, per non parlare delle modalità di scelta delle assistenti alla comunicazione ove non si verifichi la loro adeguata preparazione professionale.